Eccoci qui, reduci dalla ormai tradizionale “maratona” di Epifania (dal 2005, infatti, se non ho fatto male i conti, ci troviamo la mattina a Gemona, alla messa del tallero, ed il pomeriggio a Tarcento, alla rievocazione storica, dopo la quale un manipolo di coraggiosi fa un ultimo sforzo per andare a vedere il pignarûl).
Devo dire che è stata una bella giornata, nonostante il meteo prevedesse abbondanti nevicate a partire dalle 16.30.
La mattina, a Gemona, è andato tutto liscio (corteo, messa del tallero, animazione, pranzo)… È sempre un piacere rivedere un po’ di facce conosciute, con cui condividere una bella gelata ai piedi
Il pomeriggio/sera, a Tarcento, la sfilata è stata molto tranquilla. Ho notato che molte persone, fra il pubblico, ci salutavano, oppure spiegavano ai vicini: “Son quelli di Marano, quelli con i bastoni lunghi”. Onestamente, credo sia la prima volta che lo sento… Ci ha fatto molto piacere
A differenza degli anni scorsi, durante la lettura della storia, ci hanno fatti accomodare sul palco. Direi che è stata una buona idea, poiché solitamente, se aveva piovuto/nevicato i giorni prima (o il giorno stesso… brrr), ci toccava fare attenzione a cavi vaganti e sabbie mobili, mentre così era più comodo. Il rovescio della medaglia è che così ci siamo dovuti comportare da “persone serie” (LOL) per qualche minuto in più.
Nota a margine: incredibilmente, sembrava fare meno freddo che la mattina
Scesi poi dal palco, mentre il corteo iniziava a salire verso il pignarûl, con una breve consultazione abbiamo deciso che saremmo saliti Fabio, Angelo ed io. Abbiamo constatato che salire armati di picca è molto più efficace (e meno pericoloso) che farlo con le alabarde: non abbiamo le lame ad altezza naso-di-bimbi-sulle-spalle-dei-genitori ed il corteo si sposta ancora più spontaneamente… eheh
Come al solito, si sono messe in coda a “sfruttare la scia” un paio di ragazze, che hanno manifestato interesse a fare le figuranti… Per poi scomparire a pohi metri dall’arrivo. Deja vu
Forse dovremmo ricordarci di chiedere agli organizzatori di dare, i prossimi anni, qualche minutino extra per far salire fino al pignarûl anche qualcuno fra i pochi figuranti che lo desiderano. La scalata è decisamente divertente, ma se non sei armato hai ben poche speranze di proseguire a passo spedito… E se non vai a passo spedito, rischi di esser spinto… Il che è pericolosetto, vista la portata dell’arma
Il commento più bello del giorno è stato: “Ommioddio, arrivano gli impalatori”. Stupendo, questo mi mancava ancora
La previsione del Veccho Venerando? “È un buon auspicio per il 2009 quello che è arrivato ieri dal fumo del pignarûl grant di Coia, che si è acceso bene e le cui fiamme hanno sprigionato un denso fumo che si è direzionato verso sud-sudest. Sarà un buon anno, dunque, con un inizio un po’ difficile, ma che volgerà al meglio con il passare dei mesi e che finirà in modo decisamente più positivo rispetto al 2008″
Ovviamente, ieri sera non ci abbiamo capito niente; avendo visto che le fiamme andavano verso Sud, abbiamo deciso, di comune accordo, che il 2009 sarebbe stato un “anno neutrale”… Poi, stamattina, guardando il link sul sito del Messaggero Veneto, son riuscito a reperire quanto sopra.
Un ringraziamento a tutti i partecipanti ed agli organizzatori; ci vediamo alla prossima!
PS: Se avete qualche foto dell’evento, saremo felici di ospitarla sul nostro sito (anche perché non siam riusciti a farne… *sigh* )
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